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Destinazione... il Territorio

Destinazione... il Territorio

La Puglia è una terra affascinante, ricca di sole e di vita, circondata da un mare terso, abbondante di prodotti conosciuti in tutto il mondo: olive, uva, frutta, verdure...

Favorita dalla sua posizione geografica, quasi il centro geometrico del Mediterraneo, la Puglia è stata in contatto lungo i secoli con popoli portatori di diverse civiltà.

Elemento pertanto qualificante: essere punto di incontro fra Oriente e Occidente, ma anche, dopo la caduta dell'impero Romano, territorio di confronto e di scontro di due mondi divisi, quello romanico-germanico e quello orientale-bizantino. Le civiltà classiche si diffusero offrendo opportunità per scambi culturali e mercantili. Vennero in Puglia i Greci, i Romani, i Bizantini, i Normanni, gli Svevi, poi Francesi, gli Spagnoli e, infine, con i Borboni si giunse all'unità d'Italia.

L'avvicendarsi di popoli dominanti con le proprie autorità (re, principi, baroni) portò nell'anima della gente pugliese un'assuefazione ad accettare la vita con aria sorniona e acritica, ma con grande impegno nel lavoro e con il desiderio di un futuro migliore. Naturalmente gli invasori non badavano solo a portare via beni e persone, ma arricchivano il territorio con organizzazione, con difesa delle coste, costruendo torri, strade importanti come l'Appia e la Traiana, castelli Abbazie e nuovi centri abitati affidati alla giurisdizione di conti e baroni.

Nascevano in questo contesto i canti popolari dell'amore, del vissuto quotidiano e della nostalgia, anche i balli come la "pizzica" accompagnavano i momenti di festa, giusta parentesi del lungo lavoro nei campi, nelle botteghe artigiane e sui mari per la pesca. È questo un piccolo contributo per spiegare il carattere della gente del Sud.

Negli ultimi anni con l'inserimento del territorio Trulli Grotte Mare negli itinerari dei flussi turistici e con la partecipazione ai progetti europei si tende a rivitalizzare tutto, qualificando ogni aspetto della società.

Il Sud non è in ritardo. Esiste, ascolta e accoglie, imita, filtra le grosse novità e si fa conoscere.

Come conclusione un breve testo che è la giusta scenografia: l'ulivo infatti è l'albero comune in tutta la regione.

"Ha sempre affascinato, l'ulivo: scavato come una scultura, contorto come il dolore, pacato, umile e massiccio, ricco di forza e di mansuetudine, modesto nella tonalità del colore e della fioritura. A ragione l'ulivo può rappresentare la terra e la gente del sud solcata dalla fatica, nell'apparenza asciutta ma attraversata da tenerezza e imprevedibile vitalità". A tutti noi, pugliesi e turisti, le vicende e gli intrecci di vita della gente comune, dei giovani, dei briganti e dei dominatori del passato, sono un racconto che può tornare utile quando si ha voglia di compagnia. Quando ci si stanca di navigare nel mondo della realtà virtuale si accettano volentieri i frammenti di vita del passato, le immagini dei paesaggi visitati... trulli, grotte, mare.

È il nostro sud bello in ogni stagione.


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